DOWNLOAD: Fausto e Iaio. La speranza muore a diciotto anni. Di Daniele Biacchessi (EPUB)

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Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci detto Iaio avevano 18 anni. Il 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro, vennero uccisi a Milano, in via Mancinelli, da otto colpi di pistola sparati da un commando di tre killer professionisti rimasti a oggi ignoti. Trentasette anni dopo il duplice omicidio e a distanza di quattordici anni dalla sua prima edizione, esce la versione aggiornata di questo libro diventato ormai un punto di riferimento per la controinformazione e il giornalismo d’inchiesta nel nostro Paese. Biacchessi racconta la storia di ragazzi uccisi solo per le loro idee, in una città plumbea e violenta come la Milano di allora. E narra le indagini ufficiali e quelle parallele, fino a formulare alcune ipotesi investigative ancora attuali, dopo le ultime inchieste su Massimo Carminati e Mafia Capitale. Quello di Fausto e Iaio fu un omicidio organizzato da neofascisti e da uomini della banda della Magliana. Questa è la verità che non si potrà archiviare. E che ci dice molto su quegli intrecci fra criminalità e servizi segreti che ancora affliggono il nostro Paese.

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DOWNLOAD: Compagna luna, di Barbara Balzerani (EPUB)

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Compagna luna, l’autobiografia di Barbara Balzerani, tra i massimi dirigenti delle Brigate rosse, è stato pubblicato per la prima volta nel 1998 da Feltrinelli riscuotendo un grande successo di pubblico, quindi di critica.
Condannata a sei ergastoli, dal fondo delle celle dei carceri speciali, Barbara Balzerani riflette incessantemente sulla propria esperienza esistenziale arrivando a elaborare uno stile narrativo del tutto originale. A un profondo e intenso dialogo interiore riesce infatti ad alternare un’analisi asciutta e lucida del contesto politico che ha riguardato lei come altre migliaia di persone coinvolte nei conflitti politici degli anni Settanta.

«Non a tutto si rimedia, non tutto si cicatrizza. Nella specie di carcere allargato in cui vive, Barbara sa che non le saranno mai più abituali gli spazi e i tempi delle persone normali, che le è negato un senso da dare a un domani che non possiede. Per averli bisognava dunque arrendersi, darsi all’arrancata individuale, chiudere gli occhi, tacere? Compagna luna ha il grande merito di far parlare ciascuno di noi per come ha visto quegli anni» (Rossana Rossanda).

«È un libro che vi toglie subito il respiro, perché ha il merito di iniettare verità in ogni parola, come succede quando la necessità di avere voce si fonda anche sul dono di saper dare spessore letterario all’io e agli altri pronomi che l’io sfaccettano, facendone la storia. Leggiamo e ci ricordiamo con vergogna, con nostalgia, che siamo stati diversi» (Domenico Starnone).

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DOWNLOAD: Gli I.W.W. e il movimento operaio americano storia e documenti, di Renato Musto (PDF)

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Gli IWW, ricordiamolo, pur in mezzo a tutti i limiti e alle tante contraddizioni che ne segnarono la tormentata vicenda, sono l’organizzazione operaia minoritaria che per prima, a livello internazionale –   nel punto più avanzato dello sviluppo e nel paese che ha sempre vantato la sua “eccezionalità” di essere senza socialismo –  pose nella maniera più radicale e coerente la questione della democrazia industriale come autogoverno dei lavoratori a partire dalla concreta esperienza sul luogo di produzione. Lo fecero nel quadro di una storia magmatica e complessa quanto la composizione di classe della realtà, il capitalismo come “distruzione creatrice” nella sua forma più estrema, nella quale si muovevano. Musto saggiamente àncora questa storia attorno a tre capisaldi, che riflettono altrettanti elementi-chiave della vicenda dell’IWW ( wobbly ).

I primi due sono iscritti nel nome stesso dell’organizzazione, quel nome che poteva suonare incongruo e presuntuoso, vista l’esiguità delle forze rappresentate al congresso di fondazione a Chicago. Esso rifletteva tuttavia il legato, concretissimo, di pratiche di lotta e parole d’ordine, che da tempo viaggiavano, fra l’Atlantico, il Pacifico e il continente americano, nelle valigie dei migranti e nei fardelli dei lavoratori stagionali. Il primo caposaldo è l’impulso “industrialista”, la convinzione che il processo di estensione della condizione lavorativa dipendente massificata, legato alla concentrazione economica e ai processi di meccanizzazione in corso, spalancava la strada all’autogoverno operaio. C’era del meccanicismo, dell’ingenuo determinismo, proprio dei tempi, in questa convinzione, come nota giustamente Musto. Ma c’era anche un coraggioso sforzo di lettura soggettiva dei processi di trasformazione in corso nel rapporto di capitale dal lato dei suoi assetti proprietari, delle innovazioni tecniche e tecnologiche (un aspetto centrale dell’elaborazione wobbly) e della composizione tecnica della forza lavoro.

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DOWNLOAD: Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara, DI Paco Ignacio Taibo II

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I giovani lo ostentano sulle magliette come simbolo di lotta e utopia; per i meno giovani rappresenta l’araldo dell’antimperialismo e della rivoluzione latinoamericana. Nessuno più di Ernesto Che Guevara, nella storia del Novecento, ha saputo incarnare l’idea di giustizia sociale e le speranze di riscatto. E nessuno più di Paco Ignacio Taibo II ha saputo raccontare la sua storia. “Senza perdere la tenerezza” è la biografia del Che più letta e apprezzata. A quattordici anni dalla prima stesura, l’autore ha inserito nuovi aneddoti, testimonianze, immagini, sfumature. Ha attinto alle pubblicazioni e alle interpretazioni più recenti, ai documenti declassificati della CIA, agli scritti del Che rimasti inediti per decenni. Con il suo talento di romanziere, in equilibrio tra obiettività e partecipazione, Taibo ci racconta una vita da epopea, dalla giovinezza nomade e ribelle alle imprese nella rivoluzione castrista, dall’esperienza di governo nella Cuba assediata dagli Stati Uniti alla tragica fine sui monti della Bolivia. Oltre l’icona, Che Guevara è svelato con la sua tenacia e il suo idealismo, le idiosincrasie, le letture preferite, le passioni sportive, gli attacchi d’asma, i suoi amori e i suoi innamoramenti intellettuali: Marx, Rosa Luxemburg, Lenin, Trockij e Mao, ma anche Sarmiento, Martí, Bolívar, Sartre, Neruda, Calvino. Una storia di gesta eroiche e di piccoli gesti quotidiani.

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DOWNLOAD: Noi saremo tutto, di Valerio Evangelisti (EPUB)

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Il racconto dell’ascesa, tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta, di un italo-americano, Eddie Florio, nei ranghi della malavita che cerca di assumere il controllo dei porti statunitensi. Dopo l’esordio come spia e come leader sindacale, Florio si fa strada grazie a una assoluta amoralità. Di un’astuzia animalesca, vigliacco, capace di ogni crudeltà, il gangster distrugge chiunque entri in contatto con lui, inclusi i congiunti e le donne che attraversano la sua strada. Diviene così un personaggio pubblico rispettato, con incarichi di spicco nella “Anonima Assassini”, organizzazione di killer al servizio di Cosa Nostra. Sullo sfondo, trent’anni di movimento sindacale negli USA e la lotta tra comunisti e malavitosi per l’egemonia sui lavoratori portuali.

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DOWNLOAD: Memorie di un guerriero cheyenne. La lunga marcia verso l’esilio, di Gambe di Legno (EPUB)

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Tra i guerrieri pellerossa il più famoso è stato senza dubbio il cheyenne Gambe di Legno (Wooden Legs), così chiamato per la sua incredibile resistenza fisica. Gambe di Legno partecipò alla battaglia del Little Big Horn contro Custer e fu contattato dall’autore del libro, Thomas Marquis, allo scopo di ricostruire il ricordo di quell’evento. Ne nacque invece una sorta di racconto lunghissimo sulla vita dei cheyenne prima di venire rinchiusi nelle riserve; un racconto vivissimo e dettagliato di tutti i fatti che riempivano le giornate della tribù negli anni che vanno dal 1855 al 1877 circa. Il libro è prezioso per le descrizioni delle usanze guerriere e di tutti i giorni dei cheyenne e, più in generale, degli indiani delle grandi pianure di allora, quando quasi tutte le altre tribù erano ormai state sconfitte. Queste pagine hanno ispirato i capolavori che hanno reso omaggio agli Indiani di America e cantato la crudele scomparsa del loro mondo, tra cui “Piccolo grande uomo” di Arthur Penn con Dustin Hoffman e la stupenda canzone “Fiume Sand Creek” di Fabrizio De André.

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DOWNLOAD: La storia negata. Il revisionismo e il suo uso politico, a cura di Angelo Del Boca (PDF)

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Sottoporre a revisione la storia è il compito stesso degli studiosi, essendo la storiografia nient’altro che una costante riscrittura della storia. Perché, dunque, degli storici come gli autori di questo libro dovrebbero schierarsi contro il “revisionismo”? Perché sotto questo termine si è delineato, nel corso degli ultimi decenni in Italia e nel mondo, un “uso politico della storia” che ha poco a che fare con la ricerca storiografica. Un “uso politico” dalle molteplici diramazioni, ma che, soprattutto nella distorta ricostruzione della nostra storia nazionale, presenta alcune opinioni ossessivamente ripetute: l’idea che il Risorgimento sia stato una guerra di annessione e non un movimento di rinascita per l’unità nazionale; la concezione del fascismo come tentativo autoritario bonario, distinto dal totalitarismo nazista e volto all’edificazione di una patria che non sarebbe esistita prima; l’ipotesi della morte definitiva della patria sancita dall’8 Settembre e la conseguente rivalutazione dei combattenti di Salò come autentici patrioti. Tesi politiche che non hanno la benché minima serietà né il rigore dell’autentica indagine storica, ma che, raffigurando gli avversari come i difensori di una “vulgata resistenziale”, di “verità di regime”, mirano a distruggere i fondamenti stessi della nostra storia repubblicana e della nostra Costituzione. Contro questo “revisionismo” si schierano alcuni tra i migliori storici italiani.

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