DOWNLOAD: Fausto e Iaio. La speranza muore a diciotto anni. Di Daniele Biacchessi (EPUB)

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Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci detto Iaio avevano 18 anni. Il 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro, vennero uccisi a Milano, in via Mancinelli, da otto colpi di pistola sparati da un commando di tre killer professionisti rimasti a oggi ignoti. Trentasette anni dopo il duplice omicidio e a distanza di quattordici anni dalla sua prima edizione, esce la versione aggiornata di questo libro diventato ormai un punto di riferimento per la controinformazione e il giornalismo d’inchiesta nel nostro Paese. Biacchessi racconta la storia di ragazzi uccisi solo per le loro idee, in una città plumbea e violenta come la Milano di allora. E narra le indagini ufficiali e quelle parallele, fino a formulare alcune ipotesi investigative ancora attuali, dopo le ultime inchieste su Massimo Carminati e Mafia Capitale. Quello di Fausto e Iaio fu un omicidio organizzato da neofascisti e da uomini della banda della Magliana. Questa è la verità che non si potrà archiviare. E che ci dice molto su quegli intrecci fra criminalità e servizi segreti che ancora affliggono il nostro Paese.

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DOWNLOAD: Vajont, l’onda lunga, di Lucia Vastano (EPUB)

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Dell’onda alta duecento metri che la sera del 9 ottobre 1963 si abbatté su Longarone, Erto e Casso, Castellavazzo e altri Comuni fra Veneto e Friuli, abbiamo modo di sapere quasi tutto: che quello del Vajont fu un eccidio annunciato; che lo Stato e l’ENEL si resero colpevoli della morte di duemila persone. Lucia Vastano prende le mosse da quella notte, dove lo spettacolo di Marco Paolini e il film di Renzo Martinelli si sono fermati, e in questo libro racconta cosa ne è stato delle tante persone che l’onda non uccise, ma sconvolse per sempre, decimandone le famiglie, distruggendone le ragioni di vita, le tradizioni, i pochi beni; racconta della loro rabbia e del loro dolore, della speranza di giustizia continuamente delusa; racconta le indecenti trame che grandi potentati industriali come piccole cricche di malaffare hanno ordito alle loro spalle, gestendo i colossali finanziamenti per la ricostruzione; racconta le complicità della politica locale e nazionale; racconta le truffe ai danni della povera gente, indotta con minacce o l’inganno a firmare tregue con l’ENEL in cambio di pochi spiccioli; racconta degli attentati continui alla sensibilità dei sopravvissuti e alla corretta memoria storica della tragedia. Una tragedia che non è mai finita, una tragedia che è l’emblema di tutte le tragedie ecologiche e industriali, causate dall’avidità e dalla cecità dell’uomo.

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DOWNLOAD: Ricchi e poveri, di Nunzia Penelope (EPUB)

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L’Italia immaginata come un grande condominio, dove ai piani alti e altissimi vivono ricchi e super ricchi, e poi, man mano che si scende, quello che rimane del ceto medio, per arrivare ai piani bassi dei poveri. Ma anche a quelli che, in questa metafora, vivono sul marciapiede perché nemmeno si possono permettere un posto in condominio.

 

“La metà della ricchezza nazionale, e cioè oltre 4 mila miliardi di euro, appartiene a una piccola minoranza pari al 10% della popolazione: sei milioni di persone che vivono nell’assoluto benessere. Al 90% dei cittadini, 54 milioni di persone, resta da dividersi l’altra metà. Sembra quasi un gioco di parole, ma spiega la ragione fondamentale per cui l’Italia è quel paradosso che è: un paese ricco, abitato da poveri.” 

 

L’inchiesta di Nunzia Penelope è una radiografia del paese suffragata da cifre, analisi e episodi di vita reale: un paese che sempre più, per colpa della crisi mondiale ma soprattutto dei rimedi posti in atto dalla politica, si sta dividendo in ricchi da una parte e poveri, sempre più poveri dall’altra. Un paese con una ricchezza privata da 8640 miliardi di euro, che è privata appunto, ma con un debito pubblico, in crescita (come corruzione e evasione) e pari a 1972 miliardi.

DOWNLOAD: Le colpe nascoste. I crimini di guerra italiani in Africa, di Michele Strazza (EPUB)

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“Italiani, brava gente”? Questa l’idea con cui, nel dopoguerra, l’intera società italiana si autoassolse dalle proprie colpe. Ma le cose erano andate diversamente. Le truppe italiane e le milizie fasciste operarono, soprattutto in Africa e nei Balcani, deportazioni e stragi, paurosi eccidi e indicibili atti di violenza e di razzismo. Costruirono campi di concentramento, dove rinchiusero vecchi, donne e bambini. Molti di loro vi trovarono la morte. Quei morti ancora oggi reclamano una giustizia che non è mai venuta. Perché nessuna Norimberga italiana è stata mai celebrata.

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DOWNLOAD: I comunisti mangiano i bambini. Storia di una leggenda, di Stefano Pivato (EPUB)

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L’accusa di mangiare i bambini è stata ed è ancora l’invenzione in assoluto più fortunata della propaganda anticomunista. Una leggenda fiorita sulla verità degli episodi di cannibalismo registrati in Unione Sovietica durante le terribili carestie degli anni Venti e Trenta. In questo libro, Pivato scopre come questo slogan abbia in realtà le sue radici nella battaglia che nel Novecento la politica ha iniziato a condurre in merito all’infanzia e al suo controllo: fra Chiesa e Stato laico ancora a fine Ottocento, fra organizzazioni cattoliche e comuniste nel secondo dopoguerra. Una battaglia fatta di notizie false, come quella della deportazione di migliaia bambini siciliani in Urss durante la guerra, di manifesti truculenti, di evocazioni che fanno appello a timori ancestrali e finiscono per costruire l’efficace spauracchio dell'”orco” comunista.

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DOWNLOAD: Polizie speciali. Dal fascismo alla repubblica, di Vittorio Coco (EPUB)

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A partire dal 1942 il confine orientale italiano fu il teatro di una violentissima repressione antipartigiana. Protagonisti ne furono gli uomini dell’Ispettorato generale di pubblica sicurezza, che contribuirono a spargere il terrore in tutta la regione. Non si trattò di una violenza improvvisata ed estemporanea, ma l’estremo risultato di una consumata esperienza maturata sul campo. Negli anni Trenta, infatti, molti di loro avevano già fatto parte di organismi che avevano efficacemente contrastato la mafia siciliana e il banditismo sardo. Si trattava di corpi speciali di polizia, che il regime fascista aveva creato sul modello delle contemporanee strutture di indagine politica come l’Ovra, ma di cui si potevano ritrovare dei precedenti già nella Grande Guerra e nella tarda età liberale. Fu proprio in queste circostanze che cominciò a formarsi quel ristretto gruppo di specialisti che, tra utopie d’ordine e ambizioni personali, nel corso dei rivolgimenti politici di un trentennio seppero imporsi come riconosciuti professionisti del settore. Dopo il crollo del fascismo, infatti, nonostante un passato di compromissioni con il regime, li ritroveremo ancora una volta in Sicilia, per fronteggiare la rinnovata emergenza dell’ordine pubblico.

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DOWNLOAD: A Calais,di Emmanuel Carrere (EPUB)

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A Calais – l’inferno di fango e miseria dove sopravvivono a stento alcune migliaia di siriani, afghani e sudanesi (soprattutto uomini, ma anche bambini e donne) che notte dopo notte rischiano la vita pur di raggiungere l’Inghilterra – Carrère ci entra solo dopo averci girato attorno per giorni; e rinuncia a descriverla: perché, dice, dopo non ci sarebbe più spazio per nient’altro. In compenso, descrive tutto il resto: gli abitanti di Calais inaspriti dalla crisi economica, spaventati dalla presenza dei migranti e pronti a votare in massa per il Front National; quella sorta di «videogioco postapocalittico» che si combatte tra i disperati della Giungla e l’immane apparato poliziesco; i volontari «democratici e di sinistra» che invece cercano di aiutarli, quei disperati; il circo mediatico e il «turismo del dolore». E lo fa con quella lingua di incredibile fluidità che i lettori hanno imparato a conoscere e ad amare, e con il tono di chi racconta senza giudicare, posando sempre sulla realtà uno sguardo che è insieme interno ed esterno, empatico e ironico – lo sguardo, pieno di dubbi, di chi si interroga costantemente anche su se stesso.

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