DOWNLOAD: VERSO LA LOTTA ARMATA La politica della violenza nella sinistra radicale degli anni Settanta,a cura di Simone Neri Serneri (PDF)

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Una riflessione storiografica sull’esercizio della violenza dovrà spingersi oltre le opposte, ma riduttive, tendenze ad addebitarla all’esaltazione ideologica o alla degenerazione meramente criminale o, invece, a considerarla esito pur deprecabile delle contingenze politiche.

S. Neri Serneri

Il passaggio all’attività storiografica propriamente detta per quel che riguarda gli accadimenti dell’era contemporanea, è in genere preceduto da una naturale fase intermedia di narrazioni memorialistiche e mediatiche, quasi sempre prodotte o da protagonisti o comunque da parti in causa interessate. Queste letture particolari sono destinate poi a diventare esse stesse fonti preziose per gli storici. Succede sempre così. Sulla connessione tra violenza politica e prassi radicali nella sinistra degli anni Settanta, tema di ricerca approfondito in questo bel volume curato da Neri Serneri, si è dovuto invece registrare – ancora nell’ultimo decennio – una fatica maggiore degli studiosi (salvo qualche rarissima eccezione) ad entrare con i ferri del mestiere in medias res. Quest’opera, che raccoglie una parte consistente delle relazioni presentate al convegno Violenza politica e lotta armata nella sinistra italiana degli anni Settanta (Firenze, 27-28 maggio 2010), promosso dall’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, fornisce – «superando i recinti delle memorie e le genealogie manichee» – una prima plausibile, per quanto interlocutoria, risposta ai tanti interrogativi sulla genesi fenomenologica della lotta armata in quegli anni.

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DOWNLOAD: Compagna luna, di Barbara Balzerani (EPUB)

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Compagna luna, l’autobiografia di Barbara Balzerani, tra i massimi dirigenti delle Brigate rosse, è stato pubblicato per la prima volta nel 1998 da Feltrinelli riscuotendo un grande successo di pubblico, quindi di critica.
Condannata a sei ergastoli, dal fondo delle celle dei carceri speciali, Barbara Balzerani riflette incessantemente sulla propria esperienza esistenziale arrivando a elaborare uno stile narrativo del tutto originale. A un profondo e intenso dialogo interiore riesce infatti ad alternare un’analisi asciutta e lucida del contesto politico che ha riguardato lei come altre migliaia di persone coinvolte nei conflitti politici degli anni Settanta.

«Non a tutto si rimedia, non tutto si cicatrizza. Nella specie di carcere allargato in cui vive, Barbara sa che non le saranno mai più abituali gli spazi e i tempi delle persone normali, che le è negato un senso da dare a un domani che non possiede. Per averli bisognava dunque arrendersi, darsi all’arrancata individuale, chiudere gli occhi, tacere? Compagna luna ha il grande merito di far parlare ciascuno di noi per come ha visto quegli anni» (Rossana Rossanda).

«È un libro che vi toglie subito il respiro, perché ha il merito di iniettare verità in ogni parola, come succede quando la necessità di avere voce si fonda anche sul dono di saper dare spessore letterario all’io e agli altri pronomi che l’io sfaccettano, facendone la storia. Leggiamo e ci ricordiamo con vergogna, con nostalgia, che siamo stati diversi» (Domenico Starnone).

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Armi e bagagli. Un diario dalle Brigate Rosse, di Enrico Fenzi (EPUB)

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Non un pamphlet o una confessione, ma una testimonianza dall’interno sulla stagione del terrorismo, per rileggere a distanza di tempo quegli avvenimenti da parte di chi li ha vissuti, ma di particolare interesse anche per quanti ne hanno solo sentito, vagamente, parlare. I personaggi (Moretti, Curcio, Senzani, Micaletto, Savasta) colti nel privato; la vita del clandestino scandita nel quotidiano, i luoghi (i covi, le carceri, i treni); le azioni terroristiche svelate nei loro retroscena; i rapporti personali tra i vari protagonisti degli anni di piombo. Una verità umana, prima che politica o ideologica, ma soprattutto un vero romanzo, o un romanzo vero, scritto da un protagonista di quegli avvenimenti.

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DOWNLOAD: La fuga in avanti. La rivoluzione è un fiore che non muore,di Manolo Morlacchi (EPUB)

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La storia dei Morlacchi, una numerosa famiglia proletaria, racchiude in sé tutte le fasi del movimento operaio del ‘900 italiano. L’antifascismo, la resistenza, il dopoguerra e le prime spaccature con il Pci. Dagli anni sessanta i dieci fratelli Morlacchi furono protagonisti delle lotte politiche nel loro quartiere alla periferia di Milano, il Giambellino. Nel 1970, in quella stessa zona, Pierino Morlacchi partecipò alla fondazione delle Brigate Rosse organizzando il primo nucleo con Renato Curcio. Sempre nel 1970 nacque Manolo, figlio di Pierino e Heidi Peusch. È lui che in queste pagine racconta le vicissitudini umane, rivoluzionarie e giudiziarie della sua famiglia.

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DOWNLOAD: Roma combattente. Dal «biennio rosso» agli Arditi del Popolo,di Valerio Gentili (PDF)

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Nel 1915, la Prima Guerra Mondiale devastò l’Europa ma non servì a risolvere le contraddizioni che avevano spinto i diversi eserciti nazionali a schierarsi l’uno contro l’altro. Per una moltitudine di soldati italiani, inquadrati nei reparti di fanteria e destinati a sopportare in trincea la parte più dura e sanguinosa della battaglia, abbracciare la causa del conflitto aveva significato lottare affinché, insieme alle dinastie imperialiste, venisse sconfitto un ordine sociale ritenuto ingiusto. All’indomani della firma dei trattati di pace, quando fu chiaro che la guerra non si sarebbe mai trasformata in rivoluzione, gli uomini che avevano animato il fenomeno del combattentismo progressista insorsero e, da Roma, diedero origine alle organizzazioni a cui occorre fare riferimento per comprendere come, in Italia, ebbe origine, insieme alla resistenza al fascismo, anche il fenomeno della lotta armata: una storia scomoda che, con passione e rigore, Valerio Gentili sceglie finalmente di raccontare.

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DOWNLOAD: A viso aperto Vita e memorie del fondatore delle BR, di Renato Curcio, Mario Scialoja (EPUB)

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A viso aperto è un libro che raccoglie le interviste del giornalista Mario Scialoja a uno dei fondatori delle Brigate Rosse, Renato Curcio, tutte realizzate in carcere e pubblicato da Mondadori nel 1993.

Renato Curcio è un sociologo italiano, famoso non per i suoi studi (che pure ha fatto e pubblicato, soprattutto negli ultimi anni) ma per essere stato negli anni ’70 uno dei fondatori, ideatori e capi delle Brigate Rosse, una delle organizzazioni armate di estrema sinistra nate dopo la Strage di Piazza Fontana nel 1977. Qualcuno potrebbe chiamarla organizzazione terroristica. Io personalmente no.

Le interviste, che si sono svolte tutte in carcere, ripercorrono i punti salienti della vita di Renato Curcio fin dalla sua infanzia, per concentrarsi in particolar modo sul periodo di Trento, dove frequenta la neonata Università di Sociologia insieme a molti ideologi di svariate organizzazioni extraparlamentari di sinistra e poi sulla nascita e lo sviluppo delle Brigate Rosse lungo gli anni di Piombo, una delle epoche storiche che hanno più segnato la storia recente italiana.

Certo, è una storia di parte: Renato Curcio parla delle sue idee, del suo punto di vista, delle sue ragioni. Ma rimane comunque una delle pochissime testimonianze dirette di un pezzo di storia italiana.

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DOWNLOAD: Le parole e la lotta armata. Storia vissuta e sinistra militante in Italia, Germania e Svizzera, di P. Moroni, E. Gallo, A. Negroni (EPUB)

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“Io credo che la fonte migliore consista nel munirsi di un registratore e per ore farsi raccontare dai singoli militanti la loro storia soggettiva, la loro percezione del mondo, il rapporto con l’istituzione, la comprensione del quadro politico, per poi riorganizzare tutto questo immenso materiale di esperienze soggettive in una grande sintesi, che può essere fatta solo aggiungendoci documenti e una lettura approfondita del quadro complessivo […]” . Così suggeriva Primo Moroni al Convegno internazionale organizzato alla Rote Fabrik di Zurigo nel maggio 1997. In quell’occasione decine e decine di militanti si sono confrontati, talvolta aspramente, sul senso delle esperienze di lotta armata in Germania, Italia e Svizzera, riflettendo sul rapporto conflittuale esistente tra il loro vissuto soggettivo e le condizioni generali delle società in cui hanno agito. SÌ tratta di testimonianze che a vario titolo hanno affrontato una delle questioni cruciali degli anni Settanta: il rapporto mai risolto tra la ricchezza complessiva della composizione di classe e le forme organizzative perseguite dai movimenti sociali.

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