DOWNLOAD: La storia negata. Il revisionismo e il suo uso politico, a cura di Angelo Del Boca (PDF)

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Sottoporre a revisione la storia è il compito stesso degli studiosi, essendo la storiografia nient’altro che una costante riscrittura della storia. Perché, dunque, degli storici come gli autori di questo libro dovrebbero schierarsi contro il “revisionismo”? Perché sotto questo termine si è delineato, nel corso degli ultimi decenni in Italia e nel mondo, un “uso politico della storia” che ha poco a che fare con la ricerca storiografica. Un “uso politico” dalle molteplici diramazioni, ma che, soprattutto nella distorta ricostruzione della nostra storia nazionale, presenta alcune opinioni ossessivamente ripetute: l’idea che il Risorgimento sia stato una guerra di annessione e non un movimento di rinascita per l’unità nazionale; la concezione del fascismo come tentativo autoritario bonario, distinto dal totalitarismo nazista e volto all’edificazione di una patria che non sarebbe esistita prima; l’ipotesi della morte definitiva della patria sancita dall’8 Settembre e la conseguente rivalutazione dei combattenti di Salò come autentici patrioti. Tesi politiche che non hanno la benché minima serietà né il rigore dell’autentica indagine storica, ma che, raffigurando gli avversari come i difensori di una “vulgata resistenziale”, di “verità di regime”, mirano a distruggere i fondamenti stessi della nostra storia repubblicana e della nostra Costituzione. Contro questo “revisionismo” si schierano alcuni tra i migliori storici italiani.

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DOWNLOAD: Ottobre 1917. Storia e significato della rivoluzione russa, di Ernest Mandel (EPUB)

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La rivoluzione russa dell’ottobre 1917 è uno degli eventi principali di questo secolo. Oggi quell’avvenimento è oggetto di una vera e propria campagna ideologica denigratoria: così, la rivoluzione di Lenin finisce per diventare assolutamente incomprensibile. Ernest Mandel, storico e militante insieme, con questo saggio polemico e critico riesamina i principali nodi della rivoluzione russa e affronta la domanda essenziale: l’Ottobre del 1917 è stato un colpo di stato totalitario o una sollevazione sociale liberatrice? Senza nessuna apologia o mitizzazione, Mandel afferma con vigore la legittimità della rivoluzione russa e prende le difese dell’orientamento complessivo del partito bolscevico. Ma, al tempo stesso, individua errori e contraddizioni che hanno avuto un’incidenza nella burocratizzazione del regime sovietico, soprattutto dopo la vittoria nella guerra civile del 1918-1920. Il saggio di Ernest Mandel è accompagnato da un quadro storico della rivoluzione del 1917, di François Vercammen, e da un glossario completo dei nomi e delle formazioni politiche citate nel testo.

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DOWNLOAD: La politica della paura,di Serge Quadruppani

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Dopo “l’età dell’ansia”, il nuovo secolo è attraversato da un sentimento di incertezza ancora più profondo. Su questo oggi prolifera una vera e propria politica della paura, che alimentata dalla complicità dei media fabbrica di volta in volta nuovi pericoli – il terrorista, il no-tav, l’internauta, il rom – per distogliere la nostra attenzione da rischi ben più reali e indebolire le capacità critiche e di pensiero. Serge Quadruppani delinea con precisione un “impero” in continuo movimento, sempre alla ricerca di nuovi nemici da sconfiggere, mettendoci in guardia dalle distorsioni della “macchina terroristica”. Prefazione di Wu Ming 1.

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DOWNLOAD: Come si diventa nazisti,di William S. Allen (EPUB)

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Questa è la storia di una piccola città della Germania durante gli anni della Repubblica di Weimar e i primi anni del Terzo Reich; ed è al contempo un tentativo di comprendere come una democrazia civile sia potuta precipitare e affondare in una dittatura. Thalburg (in realtà Nordheim) è un tranquillo centro dell’antico regno dello Hannover, diecimila abitanti, molto commercio e poche industrie, che negli anni che vanno dal 1930 al 1935, come tutta la Germania, cambia volto: sulla base di una documentazione e di un’indagine personale, Allen racconta le tappe di quella tragica trasformazione, dando un volto e un’identità precisa a fatti e persone che hanno legato il loro destino alle sorti del popolo tedesco.

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DOWNLOAD: Congo,di David Van Reybrouck (PDF)

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Si parte dal gigantesco estuario del fiume Congo, come i colonizzatori, i missionari, i bianchi hanno sempre fatto. Un getto possente di detriti, terra, alberi che trasforma l’oceano in un brodo torbido per centinaia di chilometri: “Le immagini del satellite lo mostrano chiaramente: una macchia brunastra che, durante il picco della stagione dei monsoni, si estende verso ovest per ottocento chilometri. Quando ho visto per la prima volta delle fotografie aeree mi è venuta in mente una persona che si era tagliata i polsi e li teneva sotto l’acqua, ma per sempre. Così, quindi, comincia un paese: diluito in una grande quantità di acqua di oceano”. E poi, attraverso centinaia di interviste con congolesi di tutte le età e le etnie, attraverso lo studio della storia, dell’archeologia, della geografia e della climatologia, attraverso una scrittura tersa e coinvolgente, si va alla scoperta di un paese, di un popolo, di un continente. Dai primi insediamenti preistorici agli orrori della dominazione coloniale belga, dall’indipendenza alle guerre civili, attraverso giungle e città, montagne di ghiacciai perenni e pianure rigogliose, miniere di ogni minerale prezioso e una natura ricchissima e incontaminata, un libro che davvero restituisce un mondo.

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DOWNLOAD: Psicologia di massa del fascismo, di Wilhelm Reich (PDF)

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1930. Il movimento marxista è attraversato da dubbi e polemiche di fronte all’ascesa dei fascismi europei. Perché, come chiede provocatoriamente Otto Strasser, “le masse,nella crisi mondiale, anziché svoltare a sinistra sono scivolate a destra”? Dove sono le conferme pratiche della teoria della rivoluzione sociale? Da dove è spuntato questo gigantesco e inatteso convitato di pietra nero? L’errore di fondo probabilmente è stato “quello di negare e deridere l’anima e lo spirito e di non comprendere che essi muovono tutto”: a sinistra ormai domina un ‘economicismo’ che limita l’esistenza umana al problema della disoccupazione, dei salari e dei contratti. E che non riesce a spiegare perché “il piccolo borghese in un periodo di impoverimento tenda a diventare radicale di destra” e peggio ancora perché questo fenomeno si estenda rapidamente a larghe fasce di proletariato. Al bivio tra socialismo e barbarie l’Europa ha svoltato verso la barbarie, e i marxisti di stretta osservanza non si spiegano perché diavolo le masse si rivolgano all’autoritarismo quando questa forma politica è chiaramente contro i loro interessi. Le radici di questa scelta politica sono da ricercarsi nell’istituzione della famiglia. “L’inibizione morale della sessualità naturale del bambino, la cui ultima tappa è una grave limitazione della sessualità genitale del bambino piccolo, rende quest’ultimo pauroso, timido, timoroso dell’autorità, ubbidiente, ‘buono’ ed educabile in senbso autoritario; l’inibizione morale paralizza, (…) il suo obiettivo è la creazione di un suddito che si adatti all’ordine autoritario e lo subisca nonostante la miseria e l’umiliazione”… .

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DOWNLOAD: Cultura di destra, di Furio Jesi (EPUB)

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“Che cosa vuol dire cultura di destra?” chiede un intervistatore a Furio Jesi nel 1979. È “la cultura entro la quale il passato è una sorta di pappa omogeneizzata che si può modellare nel modo più utile, in cui si dichiara che esistono valori non discutibili, indicati da parole con l’iniziale maiuscola”. Originale mitologo della modernità, Jesi dedica gli studi qui raccolti a individuare le matrici sotterranee, il linguaggio e le manifestazioni delle “idee senza parole” della cultura di destra otto-novecentesca; e lo fa smascherandone i luoghi comuni, le formule e le parole d’ordine che alludono a un nucleo mitico profondo e inconoscibile, ma fondante e modellante, cui fanno riferimento i principi ricorrenti di Tradizione, Passato, Razza, Origine, Sacro. Un “vuoto” da riempire di materiali mitologici, manipolati dalla propaganda politica di destra per legittimare il suo potere e gli ordinamenti sociali dominanti. Da questa prospettiva, Jesi indaga gli apparati linguistici e iconici sottesi al fascismo e al neofascismo, al nazismo e al razzismo, penetra nelle pieghe dell’esoterismo di Julius Evola e del lusso retorico dannunziano, attraversa le pagine di Liala e Pirandello. Questa nuova edizione di un libro ancora attualissimo è corredata da tre inediti e un’intervista.

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